La competenza metafonologica : requisito necessario all’apprendimento della letto-scrittura

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La competenza metafonologica consiste nella capacità di percepire e riconoscere per via uditiva i fonemi (suoni) che compongono le parole del linguaggio parlato, operando con gli stessi adeguate trasformazioni (Bortolini 1995).

La competenza metafonologica è stata riconosciuta dalla maggior parte degli studiosi come uno dei requisiti necessari per l’apprendimento della lingua scritta. Infatti per leggere e scrivere si chiede al bambino di rivolgere la sua attenzione non tanto al significato della parola ma al suo aspetto acustico, per analizzarla e quindi tradurla in lettere scritte.

Pertanto la capacità di eseguire un’adeguata analisi dei suoni della parola è fondamentale per imparare a leggere e a scrivere

La competenza metafonologica si distingue in :

CONSAPEVOLEZZA GLOBALE: è presente nei bambini in età prescolare a partire dai 4 anni e si sviluppa spontaneamente ed indipendentemente dalla lingua scritta. Riguarda le operazioni metafonologiche che riguardano le sillabe. Parliamo di:

  • Riconoscimento e produzione di rime
  • Segmentazione sillabica di parole (divisione orale in sillabe di parole): esempio: se dico “CANE” come si divide in pezzettini? Il bambino dice: “CA” – “NE”
  • Fusione sillabica (unione orale di sillabe per formare una parola): esempio: se dico: “LU” – “PO”, che parola ho detto? Il bambino dice: “LUPO”
  • Identificazione di sillabe in posizione iniziale, intermedia e finale: esempio: come comincia la parola “RANA”? Il bambino dice: “RA”
  • Espressione di giudizi sulla lunghezza della parola: esempio: E’ più lunga la parola “CASA” o “FORMICHINA”?

CONSAPEVOLEZZA ANALITICA: riguarda la capacità di analizzare a livello percettivo uditivo i singoli suoni o fonemi che compongono le parole. Può comparire negli ultimi mesi della Scuola dell’Infanzia e si completa nel primo ciclo della scuola primaria. Si presenta quando il bambino è stato esposto al linguaggio scritto e quindi fa parte del processo di apprendimento della letto-scrittura. Parliamo di:

  • Segmentazione fonemica (divisione orale in suoni di una parola): esempio: dimmi tutti i suoni della parola “MELA”. Il bambino dice: “M”- “E”- “L”- “A”.
  • Fusione fonemica (unione orale di suoni per formare una parola): esempio: se dico: “V” – “E” – “L” – “A” che parola è? Il bambino dice: “VELA”
  • Manipolazione dei suoni (elisione, aggiunta, sostituzione di suoni in una parola): esempio: se alla parola “MARE” tolgo “M” cosa rimane? Il bambino dice: “ARE”.
  • Identificazione di fonemi iniziali, intermedi e finali: esempio: come comincia la parola “PERA”? Il bambino dice: “P”.

Il bambino, che sperimenta il passaggio dal parlato allo scritto, deve essere consapevole che ciò che scrive non è più la rappresentazione grafica della parola (cioè il suo disegno), ma sono i suoni corrispondenti a quella parola. Tutto questo riesce a farlo quando è in grado di percepire i suoni singoli di cui è composta una parola e di capire che questi suoni devono rispettare una sequenza precisa.

Nella Scuola dell’Infanzia, soprattutto nell’ultimo anno, è importantissimo stimolare la competenza metafonologica globale attraverso il gioco; anche nei primi due anni della Scuola primaria gli insegnanti non dovrebbero soffermarsi solo sull’insegnamento delle lettere ma continuare a sostenere e sviluppare la competenza metafonologica passando da quella globale a quella analitica attraverso attività divertenti in piccolo gruppo.

Come ho già spiegato in un altro articolo se un bambino arriva alla scuola elementare con un Disturbo del Linguaggio e quindi non ha ancora risolto le sue difficoltà con i suoni farà molta fatica a ragionare su di essi e a manipolarli compiendo le operazioni di cui abbiamo finora parlato.

 

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