Tecnologie digitali e bambini

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Mi sono decisa a scrivere questo articolo dopo aver visto quanto facilmente diamo ai nostri figli, anche molto piccoli, tablet, cellulari, computer e consolle per videogiochi. Io stessa ad un certo punto mi sono accorta che in famiglia le cose mi stavano sfuggendo di mano…

Anche io uso spesso per lavoro e a volte (lo ammetto) anche nel tempo libero smartphone e tablet.

Si dicono tante cose sull’uso dei dispositivi digitali (“dobbiamo usarli poco, non darli ai bambini, eccetera”), ma quante di queste informazioni sono vere? Cosa succede se ne abusiamo?

Ho quindi curiosato un po’ in giro tra articoli scientifici e ricerche su questo argomento.

Ecco cosa raccomandano esperti e psicologi dell’età evolutiva

  1. Sono tutti concordi nel dire che fino ai 3 anni di età l’uso di dispositivi digitali dovrebbe essere vietato per favorire le relazioni del bambino con la mamma, il papà e il mondo circostante. È il momento in cui si costruiscono le componenti prioritarie neuronali e cognitive del cervello. Il bambino impara a camminare, a parlare, a controllare le funzioni sfinteriche. L’uso di tecnologie che creano diversivi dalla sensorialità infantile può compromettere l’apprendimento di queste autonomie. Il piccolo deve invece giocare con l’acqua, la sabbia, in mezzo agli elementi naturali. Non si devono sostituire queste importanti esperienze con quelle virtuali.
  2. Si può concedere l’uso di uno strumento tecnologico al massimo per 30 minuti al giorno nel periodo della scuola materna, al massimo un’ora alle scuole elementari.
  3. Nella preadolescenza l’uso eccessivo (superiore alle 2 ore al giorno) può creare gravi dipendenze, perché il cervello a quest’età è predisposto alle distrazioni. C’è rischio di dipendenza dai videogiochi e dai social network perché rappresentano una sollecitazione continua.

Quali sono i possibili danni  causati da un uso eccessivo dei dispositivi digitali?

Gli esperti indicano che una esposizione massiccia e precoce può provocare:

  • ritardi cognitivi
  • disturbi dell’attenzione: i bambini non reagiscono quando li si chiama, non girano lo sguardo verso l’adulto, o non riescono a mantenere lo sguardo verso un oggetto che viene loro posto di fronte, non comunicano
  • ritardi del linguaggio
  • difficoltà a mantenere la concentrazione per lo studio
  • difficoltà nello sviluppo di alcune importanti funzioni, quali la memoria, la creatività e la capacità critica
  • insonnia, comportamenti aggressivi o al contrario passivi, tendenza all’isolamento, ansia, tristezza, perdita di interesse verso altre attività preferendo il dispositivo elettronico
  • obesità e sovrappeso
  • vere e proprie forme di dipendenza: nei casi più gravi i giovani si trovano a preferire il mondo virtuale a quello reale
  • dolori cronici a collo e schiena
  • bruciore persistente e senso di corpo estraneo nell’occhio

Dopo questa carrellata di aspetti negativi cerchiamo di capire se sono stati rilevati anche aspetti positivi

Se vengono utilizzati in modo appropriato, quindi rispettando le raccomandazioni degli esperti, i dispositivi digitali possono:

  • diventare un potente strumento per facilitare gli apprendimenti e lo studio, per arricchire il linguaggio e le proprie conoscenze, infatti se ne sta diffondendo molto l’uso nelle scuole come mezzo per intrattenere, incuriosire e favorire gli apprendimenti. Esistono inoltre programmi interattivi ed educativi costruiti ad hoc anche per i più piccoli
  • favorire lo sviluppo della coordinazione visuo-motoria (occhio-mano)
  • essere un piacevole mezzo di intrattenimento

 

Il problema insorge quando il tempo che dedichiamo a questi dispositivi diventa esagerato e quando permettiamo ai nostri bambini di guardare programmi o usare applicazioni non adatti alla loro età.

Impedire completamente l’uso delle nuove tecnologie non è sicuramente la soluzione giusta. Importante è rispettare le raccomandazioni degli esperti e affiancare i propri figli quando ne fanno uso. L’idea è di intervenire per proteggerli da immagini e contenuti inappropriati o non adeguati e di suggerire loro cosa e come fare per usare in modo intelligente il dispositivo e la tecnologia.

 

 

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