Ciuccio si o no?

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    Perché il mio bambino sente il bisogno del ciuccio? E’ giusto darglielo? Quando devo toglierlo?

    Per il lattante succhiare non solo è naturale ma tranquillizza, rasserena e richiama il momento magico dell’allattamento. Infatti sotto alcuni aspetti e nei tempi giusti il ciuccio ha degli effetti benefici, non solo perché calma il bambino, ma anche perché limita il rischio di “morte in culla” nei primi anni di vita. Quindi non sentitevi così in colpa: sotto certi aspetti il ciuccio ha degli effetti positivi!

    Tuttavia studi dimostrano che un bambino che ha utilizzato il ciuccio ha 2,5 volte più probabilità di sviluppare una mal occlusione (cioè una errata chiusura delle arcate dentali), e se succhia il pollice ha 3,6 volte più probabilità di sviluppare un overjet (cioè a denti chiusi gli incisivi superiori e inferiori non entrano in contatto creando un vero e proprio buco).

    Questo succede perché la lingua è un muscolo molto forte che con la sua azione (quando parliamo, quando mangiamo, quando deglutiamo) esercita delle forze costanti su denti, mascella, mandibola provocando delle modifiche sullo sviluppo scheletrico del viso.

    Oggi è risaputo ormai da tutti i professionisti del settore che lingua, cervicale, scapole sono collegati tra loro tramite catene muscolari che arrivano fino ad alluce e tallone del piede. Infatti non sono rari i casi in cui dolori muscolari del tratto cervicale possano scomparire o ridursi curando la postura della lingua. Altri studi mettono in evidenza come la postura della lingua influenzi lo sviluppo del linguaggio, della convergenza oculare, della visione, dell’udito, l’insorgere di scogliosi  e il livello di attenzione e di concentrazione.

    Oltre al ciuccio le principali abitudini scorrette potenzialmente dannose per i nostri bambini sono l’uso del biberon e la suzione del dito o del labbro.

    Ma ATTENZIONE non è l’abitudine in sé  a costituire un rischio ma l’uso eccessivamente frequente e prolungato nel tempo.

    Quando devo toglierlo?

    Il ciuccio va utilizzato di tanto in tanto e in ogni caso eliminato gradualmente a partire dai 2 anni per essere completamente abbandonato entro i 3 anni.

    L’uso andrebbe limitato al momento della nanna e a situazioni di particolare disagio.

    Togliere il ciuccio per il nostro bambino è un passaggio importante e delicato. Perciò vi sconsiglio le maniere forti e traumatiche meglio abbandonare il ciuccio in modo graduale e consapevole, senza criticare il bambino o ridicolizzarlo, altrimenti rischiamo che si attacchi ancora di più per l’ansia e i sensi di colpa. Inoltre proprio perché è una fase importante per il vostro bambino se vi trovate in momenti famigliari delicati potrebbe essere utile chiedere un consulto psicologico prima di eliminare questa abitudine.

    Ecco di seguito alcuni suggerimenti per eliminare il ciuccio del tuo bambino.

    • Preparate emotivamente il bambino, parlandone con lui e creando qualcosa di magico intorno all’abbandono del ciuccio, magari leggendo qualche storia che tratta di questo argomento.
    • Avviate un distacco graduale riducendo l’uso del ciuccio nel tempo. Toglietelo in situazioni in cui il bambino è sereno, semplicemente togliendolo dalla sua vista o usando stratagemmi come “l’abbiamo lasciato a casa”. Arrivate ad usarlo gradualmente solo per la nanna.
    • Se il bambino frequenta il nido parlatene anche con le educatrici.
    • Per eliminarlo completamente scegliete un fine settimana: potrebbero esserci notti in bianco e stress, stategli vicino nei momenti più critici mostrandogli affetto e comprensione.
    • Date al ciuccio un sapore sgradevole dicendogli che l’ha usato talmente tanto che è diventato “vecchio e puzzolente” e quindi va buttato.

    Ogni bambino è diverso, quindi cercate di capire quali tra i precedenti suggerimenti fanno al caso vostro e con calma lasciategli il tempo, anche un paio di mesi, di eliminare gradualmente l’uso del ciuccio.

    Per chi ha difficoltà e ha bisogno di essere guidato in modo più approfondito consiglio la lettura del libro “Togliamo il ciuccio” della collega Paola Perrone, una sorta di guida per i genitori con allegate 4 favole illustrate per accompagnare il vostro bambino all’abbandono del ciuccio.

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